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Luciano Luciani contro Carmelo Pintabona
Palermo - Luciano Luciani, Presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi, insorge contro Carmelo Pintabona di Inas Cisl Argentina, che ha rivolto, a Luciani, a Elio Aprile, già Sindaco di Mar del Plata, e a Marcela Mammana del Comites di Cordoba, apprezzamenti, secondo Luciani, "lesivi le loro personalità".

"Le singolari comunicazioni dell’Ingegner Carmelo Pintabona, di Buenos Aires, rivolte alle Associazioni e alle Istituzioni italiane ed argentine, contenenti apprezzamenti gravemente lesivi e destituiti di ogni fondamento nei confronti di Luciano Luciani, Presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi, meritano le seguenti considerazioni, a cui occorre doverosamente premettere che il menzionato Pintabona non è nuovo a tale ultroneo atteggiamento" così la lunga nota diramata dal Santi.
Secondo il Santi, Carmelo Pintabona "ha indirizzato, in passato, espressioni gravemente lesive nei confronti di diverse personalità siciliane che hanno rivestito o rivestono incarichi pubblici (Elio Aprile) e ruoli culturali e professionali di alto profilo (Marcela Mammana) sul suolo argentino, ai quali la Regione Siciliana e le Associazioni siciliane a tutela dei corregionali all’estero all’unanimità hanno voluto dare il riconoscimento pubblico a Palermo, nell’anno 2006, di “Siciliani nel Mondo Ambasciatori di Cultura”. Tale disinvolta condotta è stata fortemente stigmatizzata da Luciani, il quale al pari di altri soggetti, si è visto costretto a segnalare ufficialmente, in più circostanze, alle Istituzioni siciliane e alle rappresentanze del mondo sindacale e politico, la legittimità dell’attribuzione di incarichi e finanziamenti a vario titolo assegnati all’Ingegner Carmelo Pintabona, chiedendo che al riguardo venissero effettuate le opportune verifiche".

"In ordine all’insussistente questione dell’utilizzo del nome Fernando Santi" continua la nota, "appare indispensabile richiamare alcuni contenuti della comunicazione del 16/07/2007, diretta all’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, ai Consolati Italiani e ai Comites in Argentina, con la quale sono stati resi noti i provvedimenti adottati dalla magistratura italiana, a tutela dell’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi, il cui Presidente, Luciano Luciani, da oltre venticinque anni, rappresenta legittimamente e con onore sia in Italia che all’estero".

L’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi, precisano dall'Isituto stesso, "opera in Argentina dall’anno 1989, è rappresentato da Marcela Mammana del Comites di Cordoba, è riconosciuto dalla Regione Siciliana quale destinatario della legge regionale 55/80 e 38/84, è rappresentato nella Consulta Regionale dell’Emigrazione Siciliana, è iscritto all’Albo delle Associazioni operanti all’estero a favore delle comunità italiane tenuto dal Ministero degli Affari Esteri; l’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi è affiliato all’Istituto Italiano Fernando Santi (www.iifs.it), operante in Italia e all’estero, iscritto all’Albo delle Associazioni nazionali operanti all’estero a favore delle comunità italiane, rappresentato in Argentina dall’Ing. Tobia Gamberale, con sede in Bartolomé Mitre 3345 Capital Federal - C.P. 1201; l’inosservanza dell’ordinanza, emessa in data 08/09/2000 dal Tribunale Civile di Palermo, che inibisce all’Istituto Fernando Santi e alle sue articolazioni territoriali di interferire nell’attività di gestione dell’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi, il cui contenuto è stato tempestivamente comunicato alle Istituzioni regionali e nazionali in Italia e all’estero, costituisce inosservanza di un provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria e pertanto reato perseguibile d’ufficio; si invitano, in conseguenza, le autorità e le rappresentanze in indirizzo a trasmettere, o rendere nota, per debito d’ufficio, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, competente per i reati commessi all’estero, ogni comunicazione o dichiarazione in contrasto con il contenuto della suddetta ordinanza del Tribunale Civile di Palermo".