.

 

   

Carmelo Pintabona: "inaffidabile sul piano politico" secondo l’Istituto Italiano Fernando Santi

 

Foto News Italia Press - Agenzia Stampa -Palermo - Sulla campagna elettorale italiana all'estero, piomba l'ennesima tegola: la denuncia-appello dell’Istituto Italiano Fernando Santi nei confronti di Carmelo Pintabona -Presidente della Fesisur, la Federazione delle Associazioni Siciliane in Sud America- candidato sulla ripartizione America Meridionale alla Camera per il PDL -in quota al MPA, Movimento per l’Autonomia, partito fondato da Raffaele Lombardo. Pintabona viene definito dall'Istituto "inaffidabile sul piano politico".

La nota stampa dell'Istituto Italiano Fernando Santi è dettagliata, e ricostruisce la oramai lunga diatriba che contrappone l'Istituto a Pintabona. Conclusione dell'Istituto: le comunità siciliane sono invitate "ad indicare la loro libera espressione di voto nei riguardi di altri candidati più credibili, siciliani o di altre regioni, per la loro correttezza, coerenza ideale e continuità politica"

Si pubblica di seguito il testo integrale del documento emesso dall'Istituto.
"In riferimento alla nota del 26/12/2007 e a comunicazioni analoghe emesse dall’Ingegner Carmelo Pintabona, con le quali informa le comunità siciliane ed altre innumerevoli persone, organismi ed Istituzioni che, ad iniziativa di certo Antonio Errico, è stato registrato in Argentina l’utilizzo del nome Fernando Santi “in forma esclusiva. Da oggi vi prego non lasciarsi prendere in Giro di gente che gira con questo nome, giacché il rischio è di avere una denuncia penale”, con il chiaro intento di delegittimare l’Istituto Italiano Fernando Santi e di gettare il discredito sulla sua rappresentanza legale, si porta a conoscenza quanto segue.
A seguito di un tempestivo accertamento presso l’Istituto Nazionale della Proprietà Industriale a Buenos Aires è emerso che, violando la legge argentina in materia, con piena consapevolezza, attestando false dichiarazioni, è stata richiesta la registrazione in forma esclusiva di una denominazione “innovativa e di fantasia”, corrispondente a Fernando Santi.
Tale richiesta è stata pubblicata il giorno 10 ottobre 2007 e, in mancanza di opposizione entro il 10 ottobre 2008, sarebbe stata accolta.
Sono state conseguentemente avviate le procedure amministrative che documentano l’esistenza del glorioso nome di Fernando Santi, più volte parlamentare e cofondatore della CGIL nell’immeditato dopoguerra, le qualificanti attività realizzate nel corso degli anni in Argentina dall’Istituto Italiano Fernando Santi e dalle sue articolazioni regionali a favore delle comunità italiane in Argentina, con particolare riferimento a quelle siciliane.
L’Istituto Italiano Fernando Santi si riserva pertanto di avviare tutte le ulteriori azioni di carattere civile e penale in Argentina ed in Italia, anche con il concorso di quanti sono interessati a tutelare il nome di Fernando Santi, in danno di coloro i quali si sono resi protagonisti di tali fatti.
Più significativamente, ancora una volta, evidenzia alla comunità siciliana in Argentina la spregiudicata condotta sul piano personale, morale e politico dell’Ing. Pintabona, il quale, in più circostanze, ha mostrato odio e ha diffamato dirigenti del mondo associativo siciliano che godono di prestigio presso le Istituzioni e le comunità siciliane.
Considerato:
A) la necessità che vengono svolte, da parte degli organismi amministrativi e giudiziari, controlli in ordine alla ritualità e legittimità dei finanziamenti di cui alla legge 55/80 e 38/84 ottenuti da organismi operanti in Argentina, rappresentati dall’Ing. Carmelo Pintabona;
B) che vengono ugualmente assunti controlli in ordine alla destinazione e al corretto utilizzo del milione di euro, stanziato nell’aprile 2006 dalla Regione Siciliana, per lo svolgimento delle attività indicate dallo stesso Pintabona al periodico Voce d’Italia, connesse all’apertura della sede del CIAPI di Palermo a Buenos Aires;
C) il recente piroettante percorso politico dell’Ingegner Carmelo Pintabona, che lo rende inaffidabile sul piano politico;
D) l’inclusione nella lista del PdL dell’Ing. Carmelo Pintabona rappresenta l’ulteriore tentativo da parte dello stesso di utilizzare e strumentalizzare le comunità siciliane in Argentina e nel Continente dell’America del Sud a fini personali, in una competizione elettorale per la rappresentanza parlamentare in Italia degli italiani residenti in tale Continente.
Si invitano le comunità siciliane ad indicare la loro libera espressione di voto nei riguardi di altri candidati più credibili, siciliani o di altre regioni, per la loro correttezza, coerenza ideale e continuità politica".
News ITALIA PRESS