Il presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi, Luciano Luciani, ha inviato oggi una lettera ai Presidenti delle Associazioni e ai componenti della Consulta Nazionale dell’Emigrazione per ribadire la richiesta di inserire l’IIFS tra i membri della Cne.
"Faccio seguito a diverse istanze presentate negli anni scorsi alla Consulta Nazionale dell’Emigrazione e più recentemente a quella del 05/06/2007, prot. n.281/2007 – scrive Luciani – con le quali l’Istituto scrivente ha chiesto di far parte della Consulta Nazionale dell’Emigrazione, accettando gli obblighi che gli derivano dall’appartenenza a tale organizzazione. Lunedì 11 giugno 2007 – ricorda il presidente dell’IIFS – in occasione di una iniziativa promossa a Bologna dalla Consulta Nazionale dell’Emigrazione, sollecitavo al Presidente Rino Giuliani l’esame di tale richiesta da parte della CNE. Il dr. Rino Giuliani chiedeva qualche mese di tempo per portare tale richiesta all’attenzione degli organi della CNE".
"Considerato che sono trascorsi oltre due anni e che l’Istituto Italiano Fernando Santi possiede i requisiti previsti dallo statuto della CNE, essendo iscritto sin dal 13/09/1999 all’Albo delle Associazioni Nazionali degli italiani all’estero tenuto dal Ministero degli Affari Esteri ed è in possesso degli altri requisiti previsti dallo statuto (organizzazione e presenza in Italia e all’estero), stante il drammatico momento che attraversa l’Associazionismo nazionale e regionale degli italiani all’estero, ritengo doveroso – sottolinea Luciani – con la presenza dell’Istituto Italiano Fernando Santi nella CNE, contribuire affinché i diretti referenti in Italia delle comunità italiane nel mondo siano significativamente presenti negli organi di rappresentanza istituzionale degli italiani all’estero: Consulte regionali, Comites e CGIE".
"Come si legge dal messaggio del Presidente, a pag. 2 nel numero 4/2009 del periodico di informazione dell’Istituto "Oltreoceano" – cita il presidente – da oltre 10 anni, l’Istituto Italiano Fernando Santi denuncia il pericolo della marginalizzazione dell'Associazionismo nazionale e regionale (vedasi dal sito www.iifs.it Oltreoceano luglio 2007 pag.10 e le iniziative e i documenti promossi recentemente a Cordoba ed a Tunisi, riportati nel numero 4/2009). L’anno 2010 – conclude – rappresenta una fase fondamentale e forse conclusiva per l’Associazionismo e l’Istituto non intende far mancare il proprio contributo". (aise)
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